Autosorveglianza, cambia la quarantena per i contatti stretti

Published by Fabio Moscatelli on

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Attenzione! Articolo non aggiornato a seguito dell’entrata in vigore del Decreto Legge n. 24/2022

Dal 31 dicembre 2021 cambiano le regole per la quarantena dei contatti stretti di casi positivi Covid, con la nascita dell’autosorveglianza. Sono le novità previste dal Decreto Legge n. 229/2021.

I contatti stretti di casi Covid19 positivi, conosciuti anche come contatti ad Alto rischio, saranno esonerati dalle misure di quarantena:

  • Se hanno completato il ciclo vaccinale primario da meno di 120 giorni
  • Se hanno effettuato la dose di richiamo (booster) da meno di 120 giorni
  • Se sono guariti dal Covid da meno di 120 giorni

Le misure riguardano principali i soggetti che si sono sottoposti alla campagna vaccinale, ma in minima parte interessano anche le persone che hanno scelto di non farsi iniettare il vaccino. Ecco in questo specchietto riepilogativo un riassunto delle possibili situazioni in cui si troverà oggi un contatto stretto Covid-19:

Obblighi durante il periodo di auto-sorveglianza

I soggetti esclusi dagli obblighi di quarantena ma sottoposti al periodo di auto-sorveglianza potranno continuare la vita in comunità, sia sociale sia lavorativa, rispettando ovviamente le regole nazionali o locali previste dalle normative anticontagio in funzione della zona in cui vivono, con l’obbligo di indossare mascherina di tipo FFP2 per un periodo di almeno 10 giorni a partire alla data in cui è avvenuto l’ultimo contatto stretto.

Se le persone in auto-sorveglianza manifestano sintomi riconducibili al virus durante tale periodo dovranno effettuare un test antigenico rapido o molecolare, da ripetersi al quinto giorno se ancora sintomatici.

Durata e termine periodo autosorveglianza

Il periodo di autosorveglianza dura 5 giorni, e si conclude con effettuazione di un tampone con esito negativo. Al fine di sgravare le strutture pubbliche il tampone che chiude l’auto-sorveglianza potrà essere effettuato anche presso i centri privati che saranno abilitati dal Ministero.

Differenze tra quarantena e autosorveglianza per i contatti stretti

Che differenze ci sono tra quarantena e autosorveglianza?

L’autosorveglianza è una sorta di quarantena “semplificata”, in cui il soggetto può rientrare in comunità a fronte del rispetto di alcune basilari regole, quali l’assenza di sintomatologie riconducibili al Covid (es. febbre superiore a 37,5°, tosse, ecc.) e l’uso di mascherine FFP2 per almeno 10 giorni dall’ultimo contatto con un caso Covid positivo.

Per beneficiare di questa possibilità, introdotta per non bloccare milioni di persone a casa, con gravi conseguenze lavorative e per l’economia del Paese, condizione indispensabile è l’esser vaccinati da meno di 120 giorni, oppure aver contratto il virus ed essere guariti da meno di 120 giorni. Chi non rientra in questi parametri continuerà a passare il periodo di quarantena presso la propria abitazione.

La quarantena riguarda invece tutti i contatti stretti, cosiddetti contatti ad Alto rischio, che non possono usare l’autosorveglianza a causa del non verificarsi delle condizioni previste per la stessa.

Le nuove misure di autosorveglianza per i soggetti non vaccinati

Novità sono previste anche per i soggetti che hanno deciso di non aderire alla campagna vaccinale. Qualora uno di essi venga a contatto stretto con un positivo al Covid potrà evitare la quarantena e mettersi in auto-sorveglianza qualora esso stesso sia stato contagiato dal virus, purchè non siano trascorsi più di 120 giorni dalla guarigione. In tutti gli altri casi è prevista la quarantena.

Quarantena ed isolamento, con Omicron cambiano le durate

Novità anche per la durata di quarantena e isolamento, introdotte a seguito della sempre maggiore diffusione della variante del virus nota come Omicron.

Il periodo di quarantena viene ridotto a 5 giorni per i soggetti che hanno completato il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni, e che abbiano in corso di validità il green pass, se asintomatici, purchè al termine di tale periodo venga eseguito un test rapido o molecolare con esito negativo.

Il periodo di isolamento viene ridotto da 10 a 7 giorni per i soggetti che hanno ricevuto la dose di richiamo (booster), o che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da meno di 120 giorni, purchè:

  • Siano sempre stati asintomatici oppure
  • Risultano asintomatici da almeno 3 giorni e abbiano un tampone negativo al termine di tale periodo.

Pertanto se sempre asintomatici dopo 7 giorni è previsto il ritorno in comunità anche senza tampone.

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Categories: Sicurezza

Fabio Moscatelli

Blogger ed ingegnere, mi occupo di sicurezza sul lavoro dal 2003, aiutando le aziende a districarsi nei meandri del D.Lgs. 81/2008. Il blog nasce per condividere e diffondere a 360° la cultura della sicurezza. Safety First!

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