La verifica del Green Pass nei ristoranti e nei bar

Published by Fabio Moscatelli on

Verifica Green Pass
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Dal 6 agosto è diventata obbligatoria la verifica del green pass nei ristoranti e bar con tavoli al chiuso. Pertanto l’accesso potrà essere consentito alla clientela esclusivamente se in possesso della certificazione verde Covid-19, nota anche come Green Pass.

A chi spetta il compito di verificare la presenza del Green Pass? Con quali modalità? Quali sono le sanzioni in caso di ispezioni delle Autorità competenti?

L’obbligo del Green pass nelle attività di ristorazione

Nei servizi di ristorazione, con consumazione al tavolo al chiuso, per l’accesso la clientela dovrà essere in possesso della certificazione verde Covid-19, meglio nota come Green Pass.

Il Green pass, nato su proposta della Commissione Europea per agevolare la libera circolazione in sicurezza dei cittadini nell’Unione europea durante la pandemia di COVID-19, diventa obbligatorio non solo in tali esercizi, ma anche per l’accesso a servizi ed attività quali:

  • Spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive
  • Musei, luoghi di cultura, mostre
  • Piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive
  • Sagre e fiere, convegni e congressi
  • Centri termali, parchi tematici e di divertimento
  • Centri culturali, sociali e ricreativi, solo per le attività al chiuso
  • Sale gioco, centri scommesse, sale bingo e casinò
  • Concorsi pubblici

L’obbligo del certificato verde è previsto nelle zone bianche in base alle classificazioni del Ministero della Salute, mentre nelle zone gialle, arancioni o rosse esclusivamente laddove siano consentite le attività sopra elencate.

Non è richiesto il Green pass per i soggetti esclusi dalla campagna vaccinale in ragione dell’età (minori di 12 anni) e quelli in possesso di certificazione di esenzione per condizione medica.

Chi verifica la validità del Green Pass?

La verifica di possesso dei requisiti per l’accesso al proprio locale è in capo al titolare o gestore dell’attività. E’ possibile, come già avvenuto negli scorsi mesi per la misurazione della temperatura, delegare un soggetto terzo, ad esempio un proprio dipendente o collaboratore. Si raccomanda in tal caso di provvedere ad incaricare formalmente il delegato.

Disclaimer: si raccomanda di condividere con il proprio Consulente Privacy la modulistica che ti ho messo a disposizione, per il corretto trattamento dei dati da parte del soggetto delegato, come previsto dal GDPR – Regolamento UE 2016/679.

L’uso dell’app VerificaC19 per il controllo del Green Pass

Le specifiche per svolgere le operazioni di verifica dei Green Pass sono contenute sul sito web ministeriale dgc.gov.it.

Le verifiche dovranno svolgersi mediante l’utilizzo dell’applicazione “VerificaC19”, predisposta dal Ministero della Salute, il cui download gratuito è possibile sia dal Playstore (per i sistemi Android) sia dall’App Store (per dispositivi Apple).

Tale applicazione consente di verificare l’autenticità e la validità delle certificazioni, semplicemente inquadrando il QRCode mostrato dal cliente. In caso di spunta verde il certificato risulta valido.

Nelle immagine qui sotto trovi degli esempi di messaggio che l’applicazione può restituire.

Green pass certificato valido e non valido

L’applicazione funziona anche senza collegamento internet, e senza che risultino memorizzate informazioni personali della clientela sul dispositivo del verificatore. E’ un’app ufficiale rilasciata dal Ministero quindi non si rischia alcuna contestazione per il suo uso.

Il Ministero della Salute ha predisposto un Manuale d’uso per i verificatori del Green Pass, contenente tutte le istruzioni e le specifiche per l’utilizzo dell’app VerificaC19. Puoi usare il manuale anche come documento informativo da distribuire ai soggetti delegati per le verifiche.

Sanzioni per mancata verifica del Green Pass nei ristoranti e nei bar

I titolari e gestori dei servizi di ristorazione che non provvedono alla verifica del Certificato Verde Covid-19 rischiano una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro. Alla terza violazione, commessa in giorni diversi, è prevista la chiusura dell’attività da 1 a 10 giorni.

In caso di mancato conferimento di delega scritta a soggetto diverso dal Titolare o Gestore entra invece in gioco il Regolamento GDPR, con sanzioni di ben altra entità.

Informare la clientela sull’obbligo del Green Pass

Non è previsto alcun obbligo di informare i clienti sull’obbligo di esibire il Green Pass. Tuttavia, anche se le disposizioni di legge riguardanti il Certificato Verde Covid-19 sono note a tutti, si consiglia di appendere all’ingresso del locale un cartello informativo come questo che ho preparato, che puoi scaricare gratuitamente in formato A4 già pronto per la stampa, in versione pdf o jpeg

Informativa green pass per ristoranti e bar

In caso di prenotazioni telefoniche si suggerisce di informare i clienti della necessità di presentarsi con QRCode alla mano per posti al chiuso.

Raccolta Faq sul Green Pass

Di seguito riporto le risposte ad alcune domande che mi hanno posto titolari di attività in questi giorni. Le faq ufficiali del Ministero della Salute sono disponibili sul sito del Digital Green Certificate.

1. Tutto il personale che accede in ristoranti e bar deve esibire il Green Pass?

No, la verifica del Certificato Verde riguarda esclusivamente le persone sedute al tavolo al chiuso, con esclusione dei soggetti esentati da obblighi vaccinali in funzione dell’età o per ragioni certificate dai idonea documentazione.

2. Come comportarsi se il cliente non vuole esibire il Green Pass nel mio ristorante?

La mancata esibizione del Green Pass potrà comportare, in caso di controlli delle Autorità competenti, la comminazione di una sanzione fino a 1000 €. Si consiglia ai gestori dei locali di prepararsi a gestire tale situazioni, ad esempio riservando a tali clienti dei posti all’aperto, informandoli mediante specifici depliant all’ingresso del locale, ecc.

3. Devo richiedere anche un documento di identità?

La richiesta di un documento di identità è a discrezione del titolare/gestore dell’attività. Tale discrezionalità comunque decade in caso di palese violazione o abusi riscontrati in fase di verifica del Green Pass; se ad esempio è manifesta l’incongruenza dei dati anagrafici l’esercente è obbligato a chiedere di esibire un documento di riconoscimento.

In caso di eventuali difformità tra Green Pass ed avventore, se riscontrata da pubblici ufficiali (es. Polizia, Corpi di Polizia municipale, ecc.), la sanzione verrà comminata al solo avventore, purchè l’esercente dimostri di aver ottemperato a quanto sopra descritto.

4. Devono mostrare il Green pass anche i clienti seduti al tavolo negli spazi esterni coperti?

Si ritiene che per la clientela seduta al tavolo all’aperto, in spazi coperti ma non chiusi sui lati da vetrate/teloni, non sia da considerare la presenza di un consumo al tavolo al chiuso. E’ il caso di verande, dehors, gazebo aperti sui lati, ecc.

5. I minorenni devono mostrare il Green Pass?

Si, ma solo i minori di età compresa tra 12 e 18 anni, salvo che rientrino nelle categorie per cui è presente qualche esenzione certificata da idonea documentazione.

6. E’ obbligatorio delegare un incaricato per verificare il Green Pass?

Si, la delega è obbligatoria. In questo articolo oltre che a spiegare come fare la delega trovi anche un facsimile da utilizzare. Si ricorda in caso di delega la necessità di istruire adeguatamente il soggetto delegato, ai fini del corretto utilizzo e trattamento dei dati della clientela.

7. Il delegato può utilizzare il suo smartphone per verifica il green pass dei clienti?

Trattandosi di un’attività aziendale si sconsiglia di far utilizzare il cellulare personale del soggetto delegato alla verifica del certificato verde Covid-19. Si raccomanda di mettere a disposizione un dispositivo aziendale.

8. Il personale di sala deve essere in possesso del Green pass?

No, ad oggi non è presente alcun obbligo di Certificazione verde Covid-19 per i lavoratori.

9. Chi deve accedere ai servizi igienici deve esibire il Green pass?

No, esclusivamente il personale seduto al tavolo al chiuso. Pertanto chi è seduto non al chiuso non ha alcun obbligo di mostrare il Green pass, anche se deve transitare all’interno del locale per accedere ai servizi igienici.

10. Per il ritiro di cibo d’asporto come dobbiamo comportarci

Non trattandosi di consumazione al tavolo al chiuso non serve richiedere nulla alla clientela. E’ invece necessaria la verifica del green pass per chi consuma all’interno del locale, in posizione seduta.

11. Per la consumazione al tavolo all’interno delle strutture ricettive (hotel, alberghi, B&B) serve il Green pass?

In attesa di chiarimenti, sebbene la consumazione possa avvenire utilizzando tavoli al chiuso si ritiene che qualora tali attività non rientrano negli esercizi di ristorazione non siano assoggettati a tale obbligo.

12. Non posso vaccinarmi, posso andare al ristorante?

Per chi non può essere vaccinato per condizione medica occorre esibire la certificazione di esenzione rilasciata dai Servizi Sanitari Regionali o dai Medici di medicina generale e Pediatri di libera scelta. La certificazione, da esibire al locale presso cui si accede, non dovrà contenere le motivazioni cliniche che hanno dato luogo all’esenzione.

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Fabio Moscatelli

Blogger ed ingegnere, mi occupo di sicurezza sul lavoro dal 2003, aiutando le aziende a districarsi nei meandri del D.Lgs. 81/2008. Il blog nasce per condividere e diffondere a 360° la cultura della sicurezza. Safety First!

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