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Con la pubblicazione dell’Ordinanza n. 620 Regione Lombardia ha introdotto nuove strette sul territorio regionale a seguito della forte risalita dei casi Covid delle ultime settimane.

Oltre alle novità già note ai più come il coprifuoco serale e altre disposizioni che impatteranno sulla vita sociale e lavorativa, sono presenti due disposizioni che invece avranno un impatto significativo per molte aziende lombarde. Non per tutte come vedremo.

Mascherina sempre obbligatoria in Lombardia?

Un articolo certamente scritto in un italiano rivedibile, ma dal significato che non lascia troppi dubbi.

E’ soggetto all’obbligo dispositivi di protezione delle vie respiratorie, a prescindere dal luogo di svolgimento dell’attività, il personale che presta servizio nelle predette attività economiche, produttive e sociali di cui alle Linee guida di cui all’allegato 1

Quindi a prescindere dal luogo di svolgimento dell’attività (tutti i luoghi di lavoro elencati nell’Allegato I), il personale (i lavoratori) che presta servizio nelle attività elencate nell’Allegato I (sostanzialmente tutte le attività economiche, produttive e sociali) avrà l’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie (mascherine) nei luoghi di lavoro (in Lombardia).

Tale disposizione di fatto già presente nella precedente Ordinanza viene rinsaldata e resa più esplicita.

In tale elenco vengono ricomprese le attività economiche, produttive e sociali, ma precisiamo subito che le imprese in cui si svolgono attività di produzione propriamente dette non sono assoggettate a tale Ordinanza, in quanto la competenza è nazionale e non di Regione Lombardia.

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Tale disposizione è certamente più restrittiva di quelle contenute nel Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19 negli ambienti di lavoro” del 24 aprile 2020 ed in tutti gli altri Protocolli di settore, ma anche di quanto viene riportato nell’Allegato I a cui l’Ordinanza fa espresso riferimento. Questione di diritto valutare se prevale il testo dell’Ordinanza o gli Allegati in caso di discordanze, da tecnico con scarse basi giuridiche ritengo prevalga la prima!

Quindi in Lombardia si lavora con la mascherina, anche in caso di distanziamento, per le seguenti attività:

  • Ristorazione
  • Stabilimenti balneari e spiagge
  • Attività ricettive e locazioni brevi
  • Strutture turistico-ricettive all’aria aperta (campeggi e villaggi turistici)
  • Rifugi alpinistici ed escursionistici ed ostelli per la gioventù
  • Acconciatori, estetisti, tatuatori e piercers, centri massaggi e centri abbronzatura
  • Commercio al dettaglio in sede fissa e agenzie di viaggi
  • Commercio al dettaglio su aree pubbliche (mercati, fiere, sagre, posteggi isolati e attività in forma itinerante)
  • Uffici aperti al pubblico
  • Piscine
  • Palestre
  • Manutenzione del verde
  • Musei, archivi e biblioteche e altri luoghi della cultura
  • Attività fisica all’aperto
  • Noleggio veicoli e altre attrezzature
  • Informatori scientifici del farmaco e vendita porta a porta
  • Aree giochi per bambini
  • Circoli culturali e ricreativi – Formazione professionale
  • Spettacoli
  • Parchi tematici, faunistici e di divertimento
  • Professioni della montagna
  • Guide turistiche
  • Impianti a fune e di risalita ad uso turistico, sportivo e ricreativo
  • Strutture termali e centri benessere
  • Sale Slot, Sale Giochi, Sale Bingo e Sale Scommesse
  • Congressi e manifestazioni fieristiche di cui all’art. 121 della L.R. 6/2010
  • Discoteche e sale da ballo

Misurazione temperatura nei bar anche senza consumazione al tavolo?

L’ Ordinanza contiene un’altra disposizione che cambierà le abitudini per tutte quelle attività di somministrazione bevande e alimenti che ancora non misuravano la temperatura corporea ai clienti.

La rilevazione della temperatura corporea dei clienti è obbligatoria, in caso di accesso a qualsiasi tipologia di esercizio di somministrazione di alimenti e bevande

L’ obbligo (in Lombardia), già previsto per tutto il personale e per i soli clienti con consumazione al tavolo, si estende di fatto a tutta la clientela che entra in un esercizio di somministrazione (bar, pub, ecc.).


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