Sanzioni per mancata formazione: come evitarle?

Published by Fabio Moscatelli on

Sanzioni sicurezza lavoro
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Il titolo è certamente provocatorio, perché un’azienda che non forma il personale non solo non rispetta un obbligo di legge rischiando pesanti sanzioni ma espone i suoi lavoratori a rischi aggiuntivi che potrebbero essere evitati con un pò di cultura della sicurezza e conoscenza dei fattori di pericolo e delle misure di prevenzione e protezione per eliminare o ridurre i rischi derivanti.

Sono tuttavia certo che se venisse fatta una campagna informativa ad hoc mettendo a conoscenza i Datori di lavoro delle sanzioni a cui vanno incontro in caso di mancata ottemperanza agli obblighi formativi qualcosa cambierebbe, in positivo ovviamente.

Ecco lo spunto, a dieci anni dall’entrata in vigore del D.Lgs. 81/08 ed a pochi anni dalle novità del Jobs act, per informare sulle sanzioni in caso di mancata formazione sui luoghi di lavoro.

Perché rischiare sanzioni doppie o triple?

Sono veramente pochi i titolari d’impresa che sono a conoscenza delle possibili sanzioni in caso di mancata formazione dei lavoratori o mancata designazione del Medico Competente.

Ancora oggi infatti, sebbene in costante diminuzione, sono tante le imprese presso cui il personale lavorativo non risulta formato. Lo stesso non si può dire, per fortuna, per l’aspetto sorveglianza sanitaria, dove ormai ignorare la necessità di nomina del Medico Competente è appannaggio di pochi soggetti, spesso riconducibili ad attività al confine o nell’illegalità.

Quasi nessuno invece conosce le possibili sanzioni in caso di ispezione degli organi di vigilanza e controllo. Per non parlare dell’aspetto legato al raddoppio o triplicamento delle sanzioni in caso di aziende con numero di lavoratori superiore, rispettivamente, a 5 e 10 unità.

Novità di pochi anni fa (2015), praticamente sconosciuta ai soggetti interessati, introdotta dal comma 6-bis dell’art. 55 del Testo Unico Sicurezza:

In caso di violazione delle disposizioni previste dall’articolo 18, comma 1, lettera g), e dall’articolo 37, commi 1,7,9 e 10, se la violazione si riferisce a piu’ di cinque lavoratori gli importi della sanzione sono raddoppiati, se la violazione si riferisce a piu’ di dieci lavoratori gli importi della sanzione sono triplicati.»

La violazione dell’art. 18 comma 1 lett. g) riguarda il “mancato invio i lavoratori alla visita medica entro le scadenze previste dal programma di sorveglianza sanitaria e la richiesta al medico competente l’osservanza degli obblighi previsti a suo carico nel presente decreto”

La violazione dell’art. 37 riguarda invece la mancata formazione di LAVORATORI, DIRIGENTI e PREPOSTI, ADDETTI ANTINCENDIO e PRIMO SOCCORSO, RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA.

La grossa novità è che all’aumentare del numero di lavoratori in azienda maggiori saranno gli importi delle sanzioni, come meglio specificato nel seguente specchietto riepilogativo:

Numero lavoratoriVecchia sanzioneNuova sanzione (dal 24.09.2015)
Fino a 5Da € 1.315,20 a € 5.699,20Da € 1.315,20 a € 5.699,20
Da 6 a 10Come sopraDa € 2630,40 a € 11.398,40
Più di 10Come sopraDa € 3.945,60 a € 17.097,60

In sostanza non cambia nulla per le aziende fino a 5 lavoratori, mentre in tutti gli altri casi è previsto un deciso inasprimento delle sanzioni.

Verbale di contravvenzione: vediamo cosa succede

Proviamo a chiarire con un esempio cosa succede in caso di accertamento, da parte degli Organi di Vigilanza territorialmente competenti, di una tra le violazioni in materia di sicurezza sopra riportate.

  • Esempio: azienda Pinco Pallino s.r.l., costituita da 1 titolare e 7 dipendenti, che non ha effettuato alcun corso di formazione ai lavoratori.
  • Sanzione prevista: Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 2.630,40 a € 11.398,40.
  • L’azienda, dopo aver ricevuto il verbale di contravvenzione, si mette in regola con la formazione entro i tempi prescritti, e viene quindi ammessa, secondo quanto prevede il Decreto Legislativo 758/94, al pagamento di 1/4 del massimo dell’ammenda stabilita per la contravvenzione commessa.
  • Importo finale della sanzione: € 2.849,60.

Oblazione, quanto si pagherà?

In caso di applicazione del D.Lgs. 758/94 per l’estinzione del reato, come già visto nell’esempio sopra riportato, si è ammessi al pagamento di 1/4 dell’ammenda massima prevista per la contravvenzione commessa.

Riporto per comodità di consultazione un veloce riepilogo di quanto si andrà effettivamente a pagare:

Numero lavoratoriOblazione con D.Lgs. 758/94
Fino a 5€ 1.424,80
Da 6 a 10€ 2.849,60
Più di 10€ 4.274,60

Qualche spunto di riflessione

  • Il comma 6-bis dell’art. 55 del Testo Unico Sicurezza parla di raddoppio o triplicamento degli importi della sanzione. Sembra implicito che il legislatore con la parola importi abbia voluto riferirsi all’ammenda, e non all’arresto…
  • Un’azienda con tanti dipendenti in regola con la formazione e un neoassunto non formato nei tempi previsti, in caso di controlli, sarà ammessa al pagamento di una sanzione doppia o tripla? La norma parla di lavoratori, forse sarebbe stato opportuno aggiungere dopo “lavoratori” la dicitura “non formati
  • Nel caso della mancata formazione dei “lavoratori incaricati dell’attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza“,  se un’azienda non ha incaricato alcun addetto, è passibile di sanzioni.

Come si vede, ad anni di distanza dall’entrata in vigore di queste norme i dubbi permangono, attendiamo quindi che arrivi qualche chiarimento, magari a mezzo di qualche interpello.

Per ora, ma non è una novità, si naviga a vista. E forse non è un male per le aziende…..


Fabio Moscatelli

Blogger ed ingegnere, mi occupo di sicurezza sul lavoro dal 2003, aiutando le aziende a districarsi nei meandri del D.Lgs. 81/2008. Il blog nasce per condividere e diffondere a 360° la cultura della sicurezza. Safety First!

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