Impresa familiare: è obbligatorio il DVR?

Published by Fabio Moscatelli on

DVR impresa familiare
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Sei un’impresa familiare e ti chiedono il DVR?

E’ obbligatoria la redazione del Documento di valutazione dei rischi? Qui tutte le risposte ai tuoi dubbi.

Non voglio farti perdere troppo tempo. Se sei un’impresa familiare (o famigliare) non devi redigere il DVR.

Se ancora oggi qualcuno ti richiede il Documento di valutazione dei rischi cercherò di fornirti tutte le spiegazioni da fornire al tuo interlocutore per convincerlo che la tua impresa non deve predisporre tale documentazione.

La definizione di impresa familiare

Prima di iniziare devi essere certo che la tua impresa è davvero di tipo familiare.

Qui trovi un estratto di quanto introdotto con la riforma del diritto di famiglia dall’art. 230-bis del Codice Civile:

Salvo che sia configurabile un diverso rapporto, il familiare che presta in modo continuativo la sua attività di lavoro nella famiglia o nell’impresa familiare
Ai fini della disposizione di cui al primo comma si intende […] per impresa familiare quella cui collaborano il coniuge, i parenti entro il terzo grado, gli affini entro il secondo.”

Se hai costituito una ditta individuale ed hai quali collaboratori il coniuge, parenti e/o affini, che operano senza alcun rapporto di subordinazione, abbiamo la ragionevole certezza che la tua sia un’impresa familiare.

Non si può dire la stessa cosa se sei titolare di ditta in forma societaria (es. s.r.l., s.a.s., ecc.), con soci/collaboratori  familiari. Sul tema la Cassazione civile, che con sentenza 06/11/2014 n. 23676 ha stabilito l’incompatibilità delle imprese familiari con le strutture societarie.

Perchè l’impresa familiare non deve redigere il DVR?

Come ti ho già anticipato l’impresa familiare non ha l’obbligo di redigere il DVR.

Il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) è quel documento che tutti i Datori di lavoro delle imprese hanno l’obbligo di redigere come previsto dal Testo Unico Sicurezza (D.Lgs. 81/08). Il titolare della partita IVA come ditta individuale, con solo collaboratori familiari, non è considerabile un Datore di lavoro in quanto manca il requisito della struttura organizzativa.

Ai componenti dell’impresa familiare si applicano tuttavia le disposizioni di cui all’art. 21 del Testo Unico, lo stesso valido per i lavoratori autonomi.

Se qualcuno ha ancora dei dubbi segnalo che la Commissione per gli Interpelli è intervenuta fornendo ben due chiarimenti in materia:

  • Interpello n. 9/2013: la Commissione, interpellata a riguardo alla costituzione di un’impresa familiare senza un atto formale, precisa che non è necessario un atto notarile per tale costituzione, e rafforza il principio di applicazione alla fattispecie di impresa familiare dell’art. 21 del Testo Unico Sicurezza.
  • Interpello n. 3/2015: in termini ancora più interessanti, interpellata in relazione agli obblighi di redazione del POS secondo i contenuti minimi dell’allegato XV, la Commissione sottolinea in prima istanza l’applicazione all’impresa familiare dell’art. 21, rafforzando tale principio. In seconda battuta conferma l’obbligo di redazione del POS, ma soprattutto che lo stesso non deve riportare quanto non pertinente con la fattispecie di tale tipologia di impresa, che a titolo di esempio non potrà riportare il nominativo del RSPP, ecc.Item 1

Da tali interpelli si può derivare in modo incontrovertibile il principio che alla fattispecie dell’impresa familiare debba applicarsi esclusivamente quanto previsto dall’art. 21 del Testo Unico Sicurezza.

Inoltre il secondo interpello interviene in maniera dirimente sul non obbligo di redazione del DVR, in quanto per tali imprese non è prevista la figura del RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione) e pertanto si può pacificamente affermare che in assenza di tale figura non esiste un’organizzazione all’interno della quale un Datore di lavoro può organizzare un Servizio di Prevenzione e Protezione.

Impresa familiare: quali obblighi?

A questo punto passiamo a parlare degli obblighi a carico dei componenti dell’impresa familiare, previsti dall’art. 21 del Testo Unico Sicurezza.

1. Utilizzare le attrezzature di lavoro ed i DPI in modo corretto

Anche tu o i tuoi familiari, nello svolgimento del vostro lavoro, non potete esimermi dall’utilizzare le attrezzature di lavoro ed i Dispositivi di Protezione Individuale in conformità a quanto previsto dal titolo III del Testo Unico Sicurezza.

2. In caso di subappalto munirsi di tessera di riconoscimento

Se operi in regime di appalto o subappalto è obbligatorio che ciascun componente dell’impresa familiare disponga di tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le generalità ed il nominativo del Committente.

Vuoi attestare la tua regolarità?

Se qualche Committente di chiede di attestare la tua regolarità ti metto a disposizione questo modulo per autocertificare la tua conformità alle disposizioni di legge. Potrai comunque compilarlo e tenerlo a disposizione presso la tua sede per mostrarlo in caso di controlli degli Organi di vigilanza.

Sorveglianza sanitaria e Formazione: obbligo SI o NO?

L’art. 21 del Testo Unico Sicurezza prevede per i componenti dell’impresa familiare la facoltà, e non l’obbligo, di beneficiare della sorveglianza sanitaria e della formazione in materia di sicurezza, fermo restando gli obblighi previsti da norme speciali.

Se ad esempio svolgi lavori in quota con uso di DPI di III° categoria o utilizzi attrezzature di lavoro che richiedono una formazione ed addestramento specifici le norme speciali prevedono l’ottemperanza a tali obblighi.

E’ pur vero che spesso, soprattutto nell’ambito dei cantieri edili, viene richiesto indistintamente a tutto il personale operante in tale contesto, che siano lavoratori o componenti di imprese familiari, di esibire documentazione attestante la propria formazione in materia di sicurezza o un certificato di idoneità sanitaria alla mansione.

Un abuso di potere? Ritengo che se ciò avvenga nell’ambito di una disciplina contrattuale tra Committente ed Impresa in ambito privato (es. se ciò è previsto nel Piano di Sicurezza e Coordinamento o nel contratto d’appalto) l’impresa familiare non possa sottrarsi a tali richieste, sebbene non siano dettate da norme speciali.

Tuttavia ogni caso è a se e richiede una necessaria analisi e condivisione tra le parti interessate.

L’idoneità tecnico professionale delle imprese familiari

Devi lavorare all’interno dell’azienda di un tuo cliente e ti chiedono di attestare la tua idoneità tecnico professionale?

Anche in questo caso non preoccuparti. Segui queste brevi istruzioni.

  • Recupera il tuo Certificato di Iscrizione alla Camera di Commercio: non deve essere più vecchio di 6 mesi
  • Chiedi il DURC al tuo commercialista o consulente del lavoro: non deve essere più vecchio di 4 mesi
  • Compila e firma l’Autocertificazione dei requisiti idoneità tecnico professionale

Nel caso invece devi operare all’interno di un cantiere e ti richiedono di attestare la tua Idoneità tecnico professionale contattami e ti fornirò volentieri un aiuto.


Fabio Moscatelli

Blogger ed ingegnere, mi occupo di sicurezza sul lavoro dal 2003, aiutando le aziende a districarsi nei meandri del D.Lgs. 81/2008. Il blog nasce per condividere e diffondere a 360° la cultura della sicurezza. Safety First!

5 Comments

Daniele · 26 Maggio, 2019 at 22:40

Chiedo scusa nel caso volessi assumere mio figlio che ha quasi 17 anni per 3 mesi devo fare il dvr per un minore grazie

    Fabio Moscatelli · 27 Maggio, 2019 at 8:33

    Se rimani nell’ambito dell’impresa familiare l’obbligo di redigere il DVR non c’è.
    Tuttavia ti consiglio di parlarne prima con un bravo Consulente del lavoro, per verificare se è davvero possibile assumere tuo figlio minorenne nella tua impresa.

giuseppe silecchia · 12 Maggio, 2020 at 16:20

salve, sono un odontoiatra , non ho dipendenti e mi al varrò della collaborazione occasionale di mia moglie giusto per rispondere al telefono per prendere appuntamenti. tale collaborazione, non supererà le 720 ore annue (90 giorni), dovrò fare la DNA a l’INAIL e niente all’INPS. devo redigere il DVR ?

    Fabio Moscatelli · 12 Maggio, 2020 at 17:08

    Le ore di lavoro sono del tutto ininfluenti, quello che conta è il rapporto di lavoro e la presenza o meno di una “subordinazione”.
    Pertanto se la moglie opera come collaboratrice familiare, configurandosi in tal caso la fattispecie dell’Impresa familiare, non vi sarà l’obbligo di redazione del DVR.

Sandro Vecchi · 5 Gennaio, 2021 at 11:08

Una informazione essenziale e comprensibile, bravi.

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