Raccolta FAQ mascherine e DPI anti-contagio Covid-19

Published by Fabio Moscatelli on

Raccolta FAQ su mascherine e DPI
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In questo articolo in continuo aggiornamento presentiamo una Raccolta FAQ su mascherine e DPI. Sono tanti i dubbi e le domande su un argomento in cui non è semplice districarsi, tra Protocolli, Decreti e normative in costante aggiornamento. Proviamo quindi a dare una risposta a tutti i dubbi con un taglio di tipo tecnico.

PS: se hai ulteriori domande scrivi nei commenti sotto l’articolo.

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Cosa sono le mascherine FFP2 e FFP3?

Tecnicamente il nome corretto è Semimaschere filtranti antipolvere, come da definizione contenuta nella norma UNI 149. Sono Dispositivi di Protezione Individuali atti ad assicurare, come obiettivo primario, una protezione per chi le indossa. Sono costituite, interamente o prevalentemente, da materiale filtrante la cui funzione è quella di trattanere l’ingresso di particelle verso la bocca ed il naso.

E’ corretto utilizzare mascherine munite di valvola?

Le valvole possono essere di 2 tipi, sia per la inspirazione che per la espirazione. Immagino la domanda si riferisca alla presenza di valvole per favorire l’espirazione.

Per una protezione generale sarebbe meglio privilegiare, almeno in questa fase di emergenza, l’uso di mascherine prive di valvola per l’espirazione, in quanto tali semimaschere proteggono chi le indossa ma non chi sta vicino, se privo di protezioni. Tuttavia potrebbero essere necessarie alcune lavorazioni, in ambienti particolari, dove l’uso di tali DPI, muniti di valvola espiratrice, si rende necessario per le particolari condizioni ambientali. E’ quindi bene che il Datore di lavoro, nel fornire tali DPI, esegua un’analisi e valutazione del rischio adeguata al fine di valutare pro e contro derivanti dall’utilizzo di facciali filtranti con valvola.

Esistono video su come indossare una mascherina?

Puoi trovare decine di video con una semplice ricerca su Youtube. Se invece vuoi attenerti esclusivamente a fonti ufficiali sul sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sono presenti alcuni filmati, in inglese, su come indossare correttamente una mascherina.

In un ufficio dove mantengo la distanza di sicurezza > 1 m dagli altri devo indossare la mascherina?

Il Protocollo anti-contagio per gli ambienti di lavoro richiede l’uso obbligatorio della mascherina nei cosiddetti Spazi comuni. Non essendo presente una definizione di Spazio comune, ma solo alcuni esempi (mense, spogliatoi, aree bevande e snack, ecc.) occorre valutare se l’ufficio possa essere considerato uno spazio comune oppure no.

Probabilmente un piccolo locale ufficio che ospita 2-3 scrivanie di lavoro può essere considerato tale, un ampio open space con una superficie netta disponibile superiore ai requisiti del Regolamento locale di Igiene no. In assenza di indicazioni ufficiali si naviga un pò a vista, e secondo analisi e valutazione del rischio demandata al Datore di lavoro con la collaborazione del RSPP.

E’ sufficiente la sola igienizzazione delle mani all’ingresso del posto di lavoro senza il successivo utilizzo di guanti?

L’uso dei guanti è previsto laddove il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di m. 1,0 e non siano possibili altre soluzioni organizzative.

I lavoratori autonomi che utilizzano postazioni munite di VDT, devono utilizzare i guanti?

Occorre distinguere tra un lavoratore autonomo che opera in completa autonomia, ad esempio nel suo ufficio, dove non essendo presenti rischi di contatto con altre persone l’uso dei guanti non è necessario. Qualora invece il lavoratore autonomo operasse presso aziende l’uso dei guanti sarà necessario qualora non si riuscisse a rispettare il distanziamento sociale di m. 1,0.

Negli ambienti di lavoro si devono indossare solo mascherine o FFP che si trovano degli elenchi ISS INAIL?

L’uso di dispositivi certificati CE o validati dall’Istituto Superiore di Sanità (mascherine ad uso medico) o Inail (semimaschere filtranti antipolvere) è obbligatorio ove siano svolte attività che anche prima dell’emergenza Covid-19, in base a valutazione rischi, prevedevano già l’uso di DPI di protezione delle vie respiratorie. In tal caso, ove non disponibili DPI provvisti di marcatura CE, è consentito esclusivamente ed in deroga fino al termine dell’emergenza, l’uso di mascherine tipo chirurgico validate da ISS e/o facciali filtranti FFP2-3 validati da Inail.

Qual è la reale funzione della valvola nelle mascherine?

La valvola espiratrice ha la funzione di favorire la fuoriuscita dell’aria espirata. In assenza di valvola l’aria passerebbe attraverso il materiale filtrante che costituisce la mascherina, o le zone di perdita nelle aree di aderenza al viso. La funzione è quella di migliore l’usabilità ed il comfort di chi la indossa, aumentando i tempi di utilizzo, diminuendo la pressione che si creerebbe internamente tra tessuto filtrante e viso di chi la indossa, diminuendo il parametro della resistenza respiratoria

I lavoratori autonomi, come si devono comportare per quanto riguarda la sicurezza? Hanno gli stessi obblighi dei lavoratori dipendenti?

Nel Protocollo non viene mai citato il termine “lavoratore autonomo“, ma sono previsti obblighi nei confronti di imprese appaltatrici e fornitori. Si ritiene che, riguardando gli ambienti di lavoro, considerato che gli obblighi di informazione si applicano ai lavoratori ed a chiunque entra in azienda, i lavoratori autonomi debbano sottostare a tutte le disposizioni previste dal Datore di lavoro responsabile del sito presso cui si trovano ad operare.

E’ utile usare una mascherina FFP2 munita di valvola con sopra una mascherina chirurgica?

Parliamo ovviamente di valvola espiratrice. E’ una tecnica il cui utilizzo garantisce una protezione bidirezionale. Occorre tuttavia verificare che la resistenza respiratoria non superi certi parametri previsti dalla norma UNI 149. Non tutti, dopo un certo tempo di utilizzo, riuscirebbero a tollerare una doppia protezione. Sicuramente preferibile una semimaschera filtrante priva di valvola espiratrice.

Una volta utilizzati, dove vanno gettati le mascherine e i guanti usati?

Tutti i DPI non più utilizzabili vanno buttati nell’indifferenziato dei rifiuti. No carta e/o plastica. Se invece sono utilizzati in ambito sanitario o ambienti “contaminati” sono classificati rifiuti speciali, da smaltire secondo le procedure di legge.

Una mascherina monouso può essere utilizzata per tutto il giorno? Tolta per esempio in pausa pranzo e successivamente rimessa?

In teoria essendo monouso andrebbe indossata per un solo ciclo di utilizzo. Nel momento in cui la tolgo dovrei gettarla ed utilizzarne una nuova. Tuttavia, visto il periodo di emergenza e carenza, se manovrata con cura (mani pulite) e conservata in ambiente pulito ritengo che si possa indossare per l’intera giornata anche se la metto e tolgo più volte al giorno.

Le mascherine FFP2 dopo l’uso possono essere sanificate o vanno sempre buttate?

Tutte le semimaschere filtranti tipo FFP2 (ma vale anche per gli FFP1 e FFP3) che riportano la sigla NR sono utilizzabili solo per un singolo ciclo di lavoro. Per un riutlizzo occorre rivolgersi a maschere provviste della lettera “R”. Per queste ultime si consiglia sempre un’attenta lettura delle istruzioni d’uso che accompagnano la confezione, in cui devono essere contenute le informazioni per la pulizia e disinfezione necessarie al riutilizzo.

Posso riutilizzare mascherine chirurgiche trattate con autoclave?

Parliamo di maschere con la sigla R. Tra i vari studi sembra che l’autoclavaggio faccia perdere al tessuto filtrante le caratteristiche per le quali è stato realizzato. Non sono tuttavia presenti evidenze scientifiche, quindi occorre attenersi alle indicazioni del produttore.

Posso prolungare la durata dell’uso della mascherina mediante la sterilizzazione tramite lampade UVC?

La luce ultravioletta viene già ad oggi utilizzata in vari settori per la sterilizzazione di attrezzature di lavoro. Per quanto riguarda le mascherine, pur non essendoci conferme scientifiche in tal senso, sembrerebbe che tale tecnica, tra le varie segnalate, possa fornire buoni risultati.


Fabio Moscatelli

Blogger ed ingegnere, mi occupo di sicurezza sul lavoro dal 2003, aiutando le aziende a districarsi nei meandri del D.Lgs. 81/2008. Il blog nasce per condividere e diffondere a 360° la cultura della sicurezza. Safety First!

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