Designazione RSPP Datore di lavoro, ecco come fare

Published by Fabio Moscatelli on

RSPP Datore di lavoro
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Sei un Datore di lavoro e devi provvedere alla designazione RSPP? In questo articolo ti spiego passo dopo passo come procedere.

La definizione di RSPP

RSPP è un acronimo che significa “Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi”. Da non confondere con il termine di Responsabile della Sicurezza, termine troppo spesso abusato quando si parla di sicurezza sui luoghi di lavoro, ma che di fatto non esiste nel nostro ordinamento.

Il Dlgs 81/2008  definisce il RSPP come la “Persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all’art. 32 designata dal Datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi”.

L’obbligo di designazione del RSPP

Se hai letto la definizione riportata al capitolo precedente avrai già capito che la nomina del RSPP spetta al Datore di lavoro dell’azienda.

Alt. Ho usato un termine improprio: Nomina. Mea culpa. Il termine corretto è “designazione”. Sebbene usati come sinonimi nomina e e designazione esprimono concetti diversi. “Designare” significa “scegliere”. Visto che quando trattiamo l’argomento sicurezza lavoro siano pur sempre in un ambito con rilevanza penale ti consiglio di usare i termini corretti. E’ molto facile sbagliarsi, quindi attenzione!

La designazione tra le altre cose è un obbligo indelegabile, pertanto solo e soltanto il Datore di lavoro potrà occuparsi della sua nomina designazione.

Chi può svolgere l’incarico di RSPP?

Esistono 3 possibilità:

  1. Il Datore di lavoro stesso, salvo alcuni casi
  2. Un RSPP interno all’azienda, da individuarsi tra i lavoratori
  3. Un RSPP esterno (es. il proprio consulente per sicurezza)

E’ certamente da “preferire” la designazione RSPP all’interno all’azienda (lo stesso Datore di lavoro o un lavoratore), mentre si dovrà provvedere alla designazione di un RSPP esterno qualora non siano presenti internamente le competenze e capacità adeguate.

Ovviamente, anche in presenza di un RSPP interno nulla vieterà all’azienda di farsi assistere da un consulente della sicurezza, con l’accortezza di avvalersi di professionisti esperti e qualificati.

I requisiti per il Datore di lavoro – RSPP

Sei un Datore di lavoro è vuoi assumere direttamente l’incarico di Responsabile del Servizio di Prevenzione  e Protezione dai rischi? Ecco i requisiti che devi avere:

#1. Non ti serve alcun titolo di studio. Basta la licenza elementare, quindi niente lauree di primo livello o master in ingegneria della sicurezza.

#2. Dovrai frequentare un corso di formazione specifico. Per individuare il corso di formazione adeguato per la tua azienda ecco cosa devi fare:

  • Recupera il codice Ateco 2007  e prendi nota delle prime 2 cifre. Lo puoi trovare sulla Visura Camerale oppure chiedere direttamente al tuo Commercialista.
  • Cerca in questi elenchi il settore di rischio in cui è classificata la tua azienda.

G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli
45 – Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli
46 – Commercio all’ingrosso (escluso quello di autoveicoli e motocicli)
47 – Commercio al dettaglio (escluso quello di autoveicoli e motocicli)
I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione
55 – Alloggio
56 – Attività dei servizi di ristorazione
J – Servizi di informazione e comunicazione
58 – Attività editoriali
59 – Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e
sonore
60 – Attività di programmazione e trasmissione
61 – Telecomunicazioni
62 – Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse
63 – Attività dei servizi di informazione e altri servizi informatici
K – Attività finanziarie e assicurative
64 – Attività dei servizi finanziari (escluse le assicurazioni e i fondi pensione)
65 – Assicurazioni, riassicurazioni e fondi pensione (escluse le assicurazioni sociali obbligatorie)
66 – Attività ausiliarie dei servizi finanziari e delle attività assicurative
L – Attività immobiliari
68 – Attività immobiliari
M – Attività professionali, scientifiche e tecniche
69 – Attività legali e contabilità
70 – Attività di direzione aziendale e di consulenza aziendale
71 – Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche
72 – Ricerca scientifica e sviluppo
73 – Pubblicità e ricerche di mercato
74 – Altre attività professionali, scientifiche e tecniche
75 – Servizi veterinari
N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di trasporto alle imprese
77 – Attività di noleggio e leasing operativo
78 – Attività di ricerca, selezione e fornitura di personale
79 – Attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività
connesse
80 – Servizi di vigilanza e investigazione
81 – Attività di servizi per edifici e paesaggio
82 – Attività di supporto per le funzioni d’ufficio e altri servizi di supporto alle imprese
R – Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento
90 – Attività creative, artistiche e di intrattenimento
91 – Attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali
92 – Attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco
93 – Attività sportive, di intrattenimento e di divertimento
S – Altre attività di servizi
94 – Attività di organizzazioni associative
95 – Riparazione di computer e di beni per uso personale e per la casa
96 – Altre attività di servizi per la persona
T – Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; produzione di beni
e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze

97 – Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico
98 – Produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze
U – Organizzazioni ed organismi extraterritoriali
99 – Organizzazioni ed organismi extraterritoriali

A – Agricoltura, silvicoltura e pesca
01 – Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali, caccia e servizi connessi
02 – Silvicoltura ed utilizzo di aree forestali
03 – Pesca e acquacoltura
H – Trasporto e magazzinaggio
49 – Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte
50 – Trasporto marittimo e per vie d’acqua
51 – Trasporto aereo
52 – Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti
53 – Servizi postali e attività di corriere
O – Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
84 – Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
P – Istruzione
85 – Istruzione
Q – Sanità e assistenza sociale
88 – Assistenza sociale non residenziale

B – Estrazione di minerali da cave e miniere
05 – Estrazione di carbone (esclusa la torba)
06 – Estrazione di petrolio greggio e gas naturale
07 – Estrazione di minerali metalliferi
08 – Altre attività di estrazione di minerali da cave e miniere
09 – Attività dei servizi di supporto all’estrazione
C – Attività manifatturiere
10 – Industrie alimentari
11 – Industrie delle bevande
12 – Industrie del tabacco
13 – Industrie tessili
14 – Confezione di articoli di abbigliamento; confezione di articoli in pelle e pelliccia
15 – Fabbricazioni di articoli in pelle e simili
16 – Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione di articoli
in paglia e materiali da intreccio
17 – Fabbricazione di carta e di prodotti di carta
18 – Stampa e riproduzione di supporti registrati
19 – Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio
20 – Fabbricazione di prodotti chimici
21 – Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici
22 – Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche
23 – Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi
24 – Metallurgia
25 – Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi i macchinari e le attrezzature)
26 – Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali,
apparecchi di misurazione e di orologi
27 – Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed apparecchiature per uso domestico non
elettriche
28 – Fabbricazione di macchinari ed apparecchiature NCA
29 – Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi
30 – Fabbricazione di altri mezzi di trasporto
31 – Fabbricazione di mobili
32 – Altre industrie manifatturiere
D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
35 – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
E – Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento
36 – Raccolta, trattamento e fornitura di acqua
37 – Gestione delle reti fognarie
38 – Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali
39 – Attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti
F – Costruzioni
41 – Costruzione di edifici
42 – Ingegneria civile
43 – Lavori di costruzione specializzati
Q – Sanità e assistenza sociale
86 – Assistenza sanitaria
87 – Servizi di assistenza sociale residenziale

Una volta individuata la fascia di rischio corrispondere al codice Ateco potrai iscriverti al corso di 16 ore (rischio Basso), 32 ore (rischio Medio) oppure 48 ore (rischio Alto).

Tutto semplice no? Non sempre, ecco perchè è opportuno approfondire ulteriormente l’argomento con esempi e casi pratici.

Esempi e casi pratici

#1. L’azienda svolge attività in 2 o più codici Ateco appartenenti a classi di rischio differenti.

In questo caso si dovrà svolgere un corso di formazione relativamente alla classe più elevata.

#2. L’azienda ha un codice Ateco a rischio Basso, ed un altro a rischio Alto relativo ad un’attività che non viene più svolta.

Se un’attività a rischio Alto non viene di fatto svolta, si potrà svolgere il corso per il codice Ateco a rischio minore, prevalendo l’aspetto sostanziale su quello formale.

#3. Un’azienda a rischio Basso inizia a svolgere attività classificabile nel settore Ateco rischio Medio o Alto.

Premesso che è auspicabile contattare quanto prima il proprio consulente fiscale, per lo stesso principio di sostanzialità del punto #2 si dovrà frequentare il corso per rischio Medio o Alto.

Qualora sia già stato frequentato il corso a rischio Basso, si potrà integrare tale corso con le ore necessarie a raggiungere il livello desiderato.

#4. Il Datore di lavoro di più aziende può fare un unico corso per Datore di lavoro RSPP?

La risposta è certamente positiva, purchè il corso frequentato copra il rischio di di livello più alto delle aziende.

E’ obbligatoria la designazione per iscritto del RSPP Datore di lavoro?

Come tutti gli incarichi in materia di sicurezza sul lavoro, anche la designazione del RSPP richiede un passaggio formale, al fine di dimostrare l’avvenuto ottemperamento degli obblighi previsti dal Dlgs 81-2008.

Non sempre nelle aziende in cui il Datore di lavoro ricopre l’incarico di RSPP viene effettuata questa designazione. E’ quindi proprio necessario formalizzare il tutto?

La risposta è da ritenersi senz’altro positiva, ecco alcune considerazioni in merito:

  • La designazione RSPP è un obbligo non delegabile previsto dall’art. 17 comma 1 lett. b) del Dlgs 81-2008, che prevede sanzioni di entità non trascurabile qualora tale designazione non sia presente.
  • Prima dell’entrata in vigore del Dlgs 81-2008 la Legge 626 prevedeva la comunicazione obbligatoria all’Unità Sanitaria Locale (ex USSL/ASL) ed all’Ispettorato del Lavoro del nominativo del RSPP aziendale. Oggi tale obbligo non è più in vigore, quindi senza una designazione formale mancherebbe un elemento ufficiale atto a dimostrare l’avvenuta designazione.
  • Il conseguimento di un attestato del corso di RSPP per Datore di lavoro è ovviamente condizione necessaria ma non sufficiente a dimostrare che un Datore di lavoro si è autodesignato RSPP.
  • In luogo della designazione è sufficiente dimostrare di aver preventivamente informato il RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza)? A rigor di logica si, purchè sia presente un pezzo di carta che attesti ciò.

I casi in cui il Datore di lavoro non può essere RSPP

Il Dlgs 81-2008 ha previsto alcune casistiche in base alle quali il Datore di lavoro non potrà svolgere l’incarico di RSPP ma dovrà affidare tali compiti ad una persona interna all’azienda, ovvero ad un consulente esterno ove non sia individuabile tale figura tra i lavoratori (salvo gli obblighi comunque previsti dall’art. 31 comma 6 di designare un RSPP tassativamente interno all’azienda).

Per individuare tali situazioni bisogna analizzare, con un grosso sforzo intellettuale, il combinato disposto tra l’art.31 comma 6 e l’allegato II.

Allegato II – Casi in cui è consentito lo svolgimento diretto da parte del Datore di lavoro dei compiti di RSPP

  • Aziende artigiane e industriali fino a 30 lavoratori
  • Aziende agricole e zootecniche fino a 30 lavoratori
  • Aziende della pesca fino a 20 lavoratori
  • Altre aziende fino a 200 lavoratori

Art. 31 comma 6 – Casi in cui il RSPP deve essere interno ma non potrà essere il Datore di lavoro

  • Aziende industriali di cui all’art. 2 del Dlgs 334-1999, soggette all’obbligo di notifica o rapporto, ai sensi degli articoli 6 e 8 del medesimo decreto.
  • Centrali termoelettriche.
  • Impianti ed installazioni di cui agli artt. 7, 28 e 33 del Dlgs 230-1995.
  • Aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni.
  • Aziende industriali con oltre 200 lavoratori.
  • Industrie estrattive con oltre 50 lavoratori.
  • Strutture di ricovero e cura pubbliche e private con oltre 50 lavoratori.

Le situazioni che possono verificarsi sono molteplici in funzione del settore lavorativ0 di appartenenza dell’azienda e del numero di lavoratori, pertanto caso per caso si dovrà procedere ad un’attenta analisi delle casistiche previste qualora il Datore di lavoro intenda autodesignarsi RSPP.

Scarica il fac-simile per la designazione RSPP

Ora che hai appurato che puoi essere il RSPP della tua azienda non ti resta che procedere alla tua designazione.

Scarica questo modulo che potrai liberamente modificare. Ma ricordati  di informare preventivamente il RLS ( se presente) e soprattutto di frequentare il corso adeguato al livello di rischio della tua azienda!


Fabio Moscatelli

Blogger ed ingegnere, mi occupo di sicurezza sul lavoro dal 2003, aiutando le aziende a districarsi nei meandri del D.Lgs. 81/2008. Il blog nasce per condividere e diffondere a 360° la cultura della sicurezza. Safety First!

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